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D’ora in avanti

Renato Barilli

Catalogo 44° Premio Michetti 1992

“Potremmo collocare a questo punto della rassegna altri due protagonisti della felice scuola emiliana nata attorno alla galleria Neon, Alessandro Pessoli e Leonardo Pivi; in effetti la distanza che li separa dai casi già trattati di Bernardi, Cuoghi e Corsello, Marisaldi (all’insegna del concettuale seriale) può apparire pretenziosa, o addirittura inesistente. Il Primo dei due, Pessoli, ci offre delle “macchine da indossare”, cioè delle maschere, che per forza di cose, dovendo adattarsi alle sporgenze del volto umano, si articolano in lingue, cinture, incavi e occhielli, il tutto all’insegna di un’inevitabile flessibilità”soft” ne vengono degli oggetti misteriosi e intriganti che stanno tra le maschere antigas e la mordacchia dei processi medioevali contro gli eretici. Pivi dal canto suo, ci da decisamente della serie, di “objets trouvès”, si potrebbe dire, come se, scavando nel suolo, egli scoprosse strani tuberi a forma di teste imbalsamate ; oppure ha individuato il luogo in cui qualche tribù guerriera ha a posto a essiccare le teste recise ai nemici vinti? O, più semplicemente, il suolo è stato prodigo nel lasciarsi strappare un tesoro di reperti archeologici?”