← Critical Texts

Visita presso lo studio Ravennate 1994

Giancarlo Papi

Corriere romagna, 1994

La rivista mensile Arte nel numero di Ottobre attualmente in edicola, li ha indicati fra la cinquantina di “nuove telle della scena artistica italiana “. Loro sono artisti ravennati Alessandro Pessoli, di cui abbiamo tracciato un profilo su questo giornale non molto tempo fa, Margherita Manzelli, di cui verremmo occuparci in futuro e Leonardo Pivi che è al centro di questo servizio. Pessoli e Manzelli vivono ora buona parte dell’anno a Milano, Pivi lavora e risiede tutt’ora a Ravenna dove si è trasferito in giovane età da Cesena. 29 anni diplomato all’Accademia di belle Arti di Bologna (da quella di Ravenna me ne andai dopo aver frequentato il primo anno). Pivi ha gia al suo attivo la partecipazione a diverse edizioni della fiera di Bologna, di Firenze e Basilea che è notoriamente la più importante fiera d’arte d’europa. Nonostante la giovane età ha un ricco curriculum di mostre in gallerie private e in spazi pubblici :gallerie che fanno tendenza come la Analix di Ginevra, Neon di Bologna, Via Farini Milano, In Arco di Torino. Nell’anno in corso fra l’altro a partecipato alla rassegna itinerante “Art Lux” e alle collettive “inventario3” Presso la galleria Loft di valdagno e “Shape Your Body” alla galleria La Giarina di Verona. Da questo momento professionalmente vitale Pivi inizia a parlarcene in auto, la sua, che è una sorta di Bazar dove puoi trovarci anche un’accetta (mi serve per tagliare la legna e riscaldare lo studio),mentre ci dirigiamo verso la periferia di Ravenna. il suo studio occupa una porzione del secondo piano di un casale che è l’abitazione del custode del canile attiguo. A prima vista una zona molto tranquilla, se non consideriamo il continuo latrare dei cani rinchiusi nelle loro celle. In auto, forse perché condizionati dal suo contenuto ci eravamo fatti l’idea di uno studio con opere accatastate le une sulle altre, pareti tappezzate di progetti e disegni, un pavimento sul quale sarebbe stato problematico camminare senza calpestare qualche cosa. Mica Vero. Intendiamoci, non è una sala operatoria, ma c’è minima parte di cui ci si poteva aspettare. Soprattutto ci sono pochissimi lavori e se escludiamo un book di disegni, belli, poi un lavoro iniziato del quale Pivi non vuole dire niente perché, afferma, “porta sfortuna parlare delle opere non finite”, rimane una sola cosa. E’ una madonna con il bambino, in gesso, alta diciamo 180 centimetri, e larga 60-70. Certo non è la madonna dell’Iconografia classica, non stà calpestando il serpente, ma del serpente indossa la pelle che ha al posto della foglia di fico. Pivi dice che è “immagine fantasma”, con una forte carica spirituale, potremmo azzardare con un senso del religioso, seppure estranea all’idea di forme e definizioni figurali canoniche. Un’opera che si discosta dalle realizzazioni di qualche tempo fa. Da quel micromondo intimo costituito dalle sculturine ottenute raschiando con un cutter piccoli sassi raccolti nei pressi dei cimiteri, nelle vicinanze di chiese, sulle rive di torrenti, “frammenti perfetti di materia –Testimonia il critico Roberto Daolio-Corrosi e levigati con la stessa lenta e caparbia ostinazione di un evento e di un fenomeno naturale”. Semmai, con questa opera come con “atto di preghiera”realizzazione esposta quest’anno alla galleria Analix di Ginevra, Pivi “attualizza l’arcaico e mitizza il sacro….con una strana e ambigua commistione di organico e inorganico, di vero e di falso”.”Questa scultura- dice Pivi-mi è costata tre mesi di lavoro, ma del risultato mi sento particolarmente soddisfatto. Ancora non so bene quando e come la esporrò….vorrei fare una presentazione un po’ particolare “adesso però devo pensare ad altro…. “Ad altro? “Si, fra qualche giorno mi sposo e allora …”. E così veniamo a sapere che la futura compagna é Maria Cristina, Maria Cristina serafini, Artista pure lei che si era fatta da noi favorevolmente notare nella mostra “senza protezione” allestita recentemente a Rimini. Quale occasione migliore per formulare ad entrambi i migliori auguri?