Amor platonico. Leonardo Pivi e il marmo
Ginevra Bria
Artribune online 15 luglio 2014
Lo spazio unico e omogeneo di Gluck50, a pochi metri dalla Stazione Centrale, accoglie, dopo Thiago Rocha Pitta e Yuki Kimura, Platonic Love, la personale di Leonardo Pivi (Cesena, 1965; vive a Milano e Riccione) ideata appositamente per lo spazio espositivo come risultante del corso di residenza per artisti avviato nel 2013. Fin dalla sua costituzione, Gluck50 – allestendo anche spazi urbani esterni alla galleria – documenta la crescita contemporanea di artisti emergenti e non, condividendo e contemplando la realizzazione di progetti originali e complessi. _Platonic Love, _come un trattatello visuale sulla nostalgia di una classicità mai raggiungibile, si propaga nello spazio declinando ideali tridimensionali e bidimensionali. Modelli di forma e volumi costituiti seguendo l’irriverenza di accostamenti e di figure di pensiero contemporanei. Tra bambole gonfiabili e manichini, la mostra decifra la spontaneità della bellezza come espressione di un’inquietudine interiore dis-umana, ibrida e dunque metamorfica.