E il banale diventò eccezionale
Davide Brullo
La voce Sabato 30 novembre 2013 pag 4
“Si parla di un autore, Pivi, Cesenate, che, alla moda di un Cattelan, unisce l’aulico all’ironico, la sapienza tecnica al pop. Dicono che “riesce a convertire l’effimero in eterno, il banale in eccezionale, lo scarto in reliquia”. Boh. Se devo fidarmi dei critici, scopro che “Leonardo Pivi sconcerta” perché le sue <sono opere spiazzanti, spesso violente> (Beatrice buscaroli) e che è <scultore romagnolo tra i migliori della sua generazione>(Luca beatrice). In realtà, nella deposizione di Silvio (trattasi di Berlusconi, è quasi una preveggenza, ma si fa riferimento allo svenimento a Montecatini terme),in L’eletto (il faccione di Obama sul Time in micromosaico) o Miss Romagna ci vedo poco scandalo o sconvolgimento, tant’è, fidiamoci.”