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Figurazione e Defigurazione

Letizia Ragaglia

Galleria Civica di Bolzano, 1999

(…) Leonardo Pivi lavora al nostro immaginario mitico (arcaico, religioso, filmico) sviluppando un personalissimo linguaggio che coinvolge elementi originari ed archetipici con il contemporaneo. Tra le sue creazioni recenti troviamo delle sculturine ibride, sconcertanti, sospese tra storia ed attualità che nell’acutezza della loro esecuzione racchiudono un complesso messaggio che rinvia alla nascita sacrale della scultura e che in quanto idoli (dal greco eidolon: figura, simulacro) ripropongono la sempiterna questione del culto di un’immagine come sede di un’idea. Anche nei suoi mosaici Leonardo unisce sinergicamente antichità ed attualità: la tecnica arcaica del mosaico ci permette, o meglio ci costringe a fissare un oggetto con criteri percettivi peculiari; per ricreare un soggetto in un mosaico ci dobbiamo porre di fronte ad esso con un’attenzione che esula da “vedere comune”. Leonardo Pivi crea dunque una “resistenza” ad un diffuso modo di vedere veloce e sfuggente (“clippato”) e ci propone di vedere con questi criteri un mito contemporaneo come Jim Morrison.