← Critical Texts

Juliet n. 95, pag. 80, 2000

Anna Malapelle

2000

La personale di Leonardo Pivi alla Giarina si apre in un percorso inquietante ricco di stupore. “Stop and Go” è un viaggio che distilla la storia dell’arte alla ricerca di uno stile, il luogo dove l’artista nutre il suo immaginario nel terreno del fantastico con la consapevolezza del confronto con il futuro. Un “troglodita post moderno” sotto tortura patisce le pene dell’inferno sospeso in un grande sfondo azzurro. “Le immagini a volte brutali, altre volte delicate che animano l’immaginario di Pivi – scrive Guido Molinari– ora vengono rese da colori accesi, in una ricerca tonale che volge all’essenzialità”. Ogni stanza è caratterizzata da un colore primario dove la figura fluttua tra il turbamento e la provocazione. Figure androgine celano un sesso incerto pronte a esprimere supplizi che oggi ci disorientano. Bisogna ricordare che l’artista ha realizzato in passato oltre che le sculture più conosciute, mosaici e affreschi, che se vogliamo procedono idealmente queste tempere: oggi le tensioni stagnanti ci fanno riscoprire un mondo irriverente legato all’atto del dipingere.