Morrison e Gligorov. Idoli laici di un artista senza religione
Maurizio Sciaccaluga
Arte Mondadori, marzo 1999
Mescola sacro e profano. Descrive artisti come dei. Cantanti come imperatori. Questi i nuovi eroi di Leonardo Pivi. Cinici, provocatori, irriverenti Gli affreschi, le sculture, i mosaici, i dipinti, le installazioni di Leonardo Pivi si appropriano di linguaggi e stili che è facile ricondurre ai periodi storici da cui li ha donati. Utilizzando materiali, tecniche, forme e icone sottratti all’arte del passato, Pivi dà corpo a opere in cui di antico vi è però solo l’apparenza. Sculture primitive, mosaici tardoromani, lapidi gotiche e affreschi rinascimentali perdono severità, ieraticità, rigore e religiosità per concedersi allo spirito desacralizzante e ironico dei nostri giorni. Usa spesso le icone dell’arte sacra per una scultura di grande irriverenza. Statuette votive, idoli lapidei, figure propiziatorie si fanno latori di una nozione del tutto opposta alla loro forma. Nel 1992 Sudano trasforma la Sindone in un rosso ricamo a uncinetto, Animazione (1993) mette in scena la spietata crocifissione del burattino Pinocchio, L’Evangelizzatore Vecchio Porco (1995) nei modi ieratici della statuaria egizia, forza contenuti volgari in una forma che mima l’intensità del sacro, Chi l’ha visto (1998) attribuisce stimmate sanguinanti a un’austera sculturina arcaica. Procedendo in questa commistione di generi e idiomi, l’artista descrive un universo di idoli laici dotati del magico potere di portare scompiglio negli arcani della memoria. Il mistero che celano questi oracoli è facile da svelare. Smarriti religiosità e pensiero mitico, resta a sostituirli una razionalità scientifica o la sfrontatezza culturale. Il gesto provocatorio di Pivi ripopola gli spazi del culto, dove un tempo risiedevano dei ed eroi, con Jim Morrison, Pinocchio, Robert Gligorov e i Puffi. Dal mosaico alla tempera grassa Leonardo Pivi è nato a Cesena nel 1965. Oggi vive a Riccione, dove ha lo studio (via Etna 9, tel. 0541-693101). In questi mesi sta lavorando alle opere della personale che si svolgerà a novembre e raccoglierà una ventina di dipinti a tempera grassa di grande formato (cm 200×250). La mostra si terrà nel nuovo spazio milanese del gallerista Mario Nuciforo, che aprirà i battenti a settembre con una personale di Gligorov. Il prezzo delle sculture di Pivi parte dai 3-6 milioni per le opere di piccole dimensioni (li cm 20), per toccare gli 8-12 milioni per quelle più grandi. Il costo di un mosaico varia da 8 (cm 120×110) a 13 milioni, fino a raggiungere i 20 milioni per i lavori più complessi. Una tempera grassa si può acquistare per 7 milioni.