Tessere di luce dalla materia alle icone virtuali
Serena Simoni
Ravenna Festival Magazine, edizione 2005
“La seconda parte del programma propone il lavoro di un artista –Leonardo Pivi- Che pur conoscendo bene la tecnica musiva non l’ha mai considerata nella sua esclusività, accompagnandola da sempre con la scultura, l’istallazione e, più recentemente, con la fotografia. Il suo lavoro ultimo pur dando come sempre rilievo all’esecuzione e alla scelta dei materiali, concentra l’attenzione sul valore concettuale dell’arte contemporanea, in questo modo del tutto innovativo e originale, il mosaico viene reinserito fra i linguaggi contemporanei come supporto per tematizzare le dialettiche più avanzate dell’arte. Secondo questa ipotesi, il lavoro può indirizzarsi verso la realizzazione a mosaico di una serie di famose icone dell’immaginario collettivo – da marilyn Monroe a Sofia Loren e Tyson, da Spock della serie di Star Trek a Lara Croft, personaggio virtuale di un videogame-o alla sostituzione a Micro- mosaico di parte di immagini fotografiche pubblicitarie sulle copertine di riviste specializzate e quotidiani. Questo tipo di interventi e realizzazioni gioca sul filo di numerosi significati: dalla riflessione sulla persistenza della cultura pop e sul significato attuale dell’icona –digitale, cinematografica o virtuale – al contrasto fra la cultura “alta” del mezzo utilizzato e la cultura “bassa” fornita dall’industria dello spettacolo, fra la preziosità materica e perizia manuale necessarie al mosaico e la povertà della carta stampata.